Struttura & Funzione

 

Cinque principali modelli di relazione tra struttura e funzione guidano l’osteopata nell’eseguire valutazione e trattamento. (3)

 

1. Modello Biomeccanico

Nel modello biomeccanico il corpo è considerato come l’integrazione di componenti somatiche in relazione alla postura ed all’equilibrio. Stress o alterazioni all’interno di questi meccanismi potrebbero condizionare la funzionalità nel compiere movimenti, aumentare la spesa a livello energetico, alterare la propriocezione (il senso di posizione e di movimento delle parti del nostro corpo), modificare la struttura delle articolazioni, impedire la funzione neuro-vascolare ed alterare il metabolismo. (4-6)

Nel seguire questo modello vengono applicati approcci per permettere il recupero di equilibrio e postura ed un efficiente utilizzo delle componenti muscolari ed articolari.

 

 

2. Modello Respiratorio/Circolatorio

Il modello respiratorio/circolatorio fa riferimento al mantenimento dell’ambiente extra- ed intracellulare attraverso la libera distribuzione di ossigeno e nutrienti, nonché alla rimozione dei prodotti cellulari di scarto. Lo stress a carico dei tessuti corporei e/o altri fattori, interferenti con la circolazione ed il libero movimento dei fluidi corporei, possono affliggere la salute dei tessuti stessi. (7)

All’interno di questo modello sono applicate tecniche in grado di indirizzare verso la risoluzione di disfunzioni a carico del meccanismo respiratorio, circolatorio e della libera circolazione di tutti i fluidi corporei.

 

 

3. Modello Neurologico

Il modello neurologico considera l’influenza della facilitazione a livello midollare, della propriocezione, del sistema nervosa autonomo e l’attività dei nocicettori (i recettori del dolore) sulla funzione del sistema neuro-endocrino-immunitario.

Di particolare importanza è la relazione tra le componenti somatiche e viscerali (autonomi che). Questo modello applica approcci al fine di ridurre gli stress meccanici, bilanciare gli input neuronali ed eliminando i messaggi nocicettivi.

 

 

4. Modello Bio-Psico-Sociale

Il modello bio-psico-sociale riconosce le varie reazioni e gli stress psicologici che possono affliggere lo stato di salute del paziente ed il suo benessere. Questi includono i fattori: ambientali, socio-economici, culturali, fisiologici e psicologici che influenzano la malattia. Questo modello trova applicazione attraverso approcci in grado di indirizzare gli effetti di e, le reazioni a, vari tipi di stress bio-psico-sociali.

 

 

5. Modello Bio-energetico

Il modello bio-energetico riconosce l’abilità del corpo nel mantenere un equilibrio tra la quantità di energia prodotta, distribuita e consumata. Il mantenimento di tale equilibrio sostiene la capacità dell’organismo nell’adattarsi a vari tipi di stress (a livello immunologico, nutrizionale, psicologico, ecc.).

Questo modello prevede l’utilizzo di approcci in grado di reindirizzare tutti quei fattori che potrebbero negativamente influenzare produzione, distribuzione ed utilizzo di energia.

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